IN PRINCIPIO ERA IL TEATRO
L'avventura del Teatro Tenda di Piazza Mancini

domenica 11 marzo - ore 18,45

IN PRINCIPIO ERA IL TEATRO
L'avventura del Teatro Tenda di Piazza Mancini

"Se non ci fosse stato il Teatro Tenda di Piazza Mancini non ci sarebbe stato l’Auditorium Parco della Musica, né le case del cinema, del teatro, della letteratura, del jazz che animano la vita culturale romana". Così il sindaco Walter Veltroni alla presentazione del volume Un teatro a Roma, il libro scritto da Carlo Molfese da cui è stato tratto un lungo metraggio dello stesso Molfese e di Carlo Conversi.

In principio era il teatro..Era nato nel 1976 dalla fantasia di Carlo Molfese: "tengo ’na tenda usata", aveva detto a qualche amico in un angolo del Caffè Canova. Sei pilastri reggevano l’enorme tendone che ogni sera accoglieva centinaia di spettatori, sei pilastri che rimasero in piedi fino alla grandinata del 1979. Ci volle molto impegno, ci volle molta forza di volontà, ci volle anche Eduardo De Filippo che recitò per diciotto sere consecutive con la sua compagnia perché quel tendone tornasse a svettare su Piazza Mancini. E lo spetttacolo riprese, fino al 1984. Oggi in quella piazza c’è un parcheggio di autobus. Ma il ricordo di quegli anni è ancora lì. “In principio era il teatro “è dunque un tuffo nel passato, un tuffo nella memoria, reso possibile dalla disponibilità di RAI Teche,. Né è venuto fuori un lungometragio che ripercorre quei dieci anni di trent’anni fa. Anfitrione di questo percorso è Federico Fellini, esperto di tendoni circensi, che ricorda con passione quella "costruzione aerea e palpitante", quel "dirigibile in un futuro futuribile" che investì, con coraggio e un pizzico di follia, sui giovani e lo spettacolo.In molti sono passati di lì. Gigi Proietti, Vittorio Gassman, Massimo Troisi (che proprio lì esordì, con Lello Arena e Enzo De Caro con La smorfia), anche Eduardo De Filippo a cui, proprio sotto quel tendone, fu dedicata un’indimenticabile serata, con il ricordo di Titina in Filumena Marturano e una giovanissima Carla Fracci.Scorrono le immagini di quegli anni e si ripercorre il cammino di un teatro che non c’è più Ci si emoziona con Pupella Maggio e Salvo Randone, si ride con Monica Vitti, Luca De Filippo e l’adolescente Vincenzo Salemme, ci si appassiona con Mariano Rigillo e Angela Pagano nel primissimo Masaniello e Isa Danieli in Amore e magia. E ancora Mario Scaccia, Dario Fo e Franca Rame, Roberto Benigni, Marcello Mastroianni e Domenico Modugno che canta Cirano."Un itinerario nel meraviglioso", è stato definito. Un percorso non solo attraverso il teatro italiano, ma anche attrverso i prodotti più interessanti dell’arte internazionale, da Victoria Chaplin a La classe morta di Kantor, da Les Troubadour a Marcel Marceau. Un tuffo nel passato dunque, un ritorno al mondo dello spettacolo nel suo farsi, nella sua immediatezza, con la consapevolezza dell’importanza dell’artista e del suo lavoro; un’idea di spettacolo diversa, più genuina e palpitante, senza tante sicurezze ma con il desiderio e il coraggio di mettersi in gioco. In principio era il teatro: una lezione ancora valida, per non perdere di vista la strada da percorrere, per continuare ad interrogarsi e a confrontarsi con la realtà di ieri, per trovare risposte alle domande di domani.

Prezzi: ingresso libero
Orari: ore 18,45

Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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