LE MEMORIE DI UN IMPRESARIO
ovvero in principio era il teatro

due tempi di Marcello e Marco Molfese

da un'idea di Mario Moretti e Carlo Molfese

dal 4 al 7 ottobre

Carlo Molfese racconta

LE MEMORIE DI UN IMPRESARIO
ovvero in principio era il teatro

due tempi di Marcello e Marco Molfese

da un'idea di Mario Moretti e Carlo Molfese

da un'idea di Carlo Molfese e Mario Moretti

e con Antonio Coppola, Loredana Castrovilli, Maria Giordano

e con la partecipazione in video della Compagnia del Teatro Tenda: Federico Fellini, Gigi Proietti, Vittorio Gassman, Roberto Benigni, Dario Fo, Mario Scaccia, Domenico Modugno, Eduardo De Filippo

musiche di Nino Rota, Fiorenzo Carpi, Antonio Sinagra

elaborazioni musicali di Mariano Perrella

regia di Marco Simeoli

Guitto, buffone, pagliaccio: storia di un impresario, storia di Carlo Molfese.

Con “Le memorie di un impresario, ovvero in principio era il teatro’’, Molfese racconta la sua storia.

Questo napoletano doc, rappresenta in realtà un pezzo importante della storia recente del teatro a Roma. Fu lui che nel lontano 1976 creò il primo vero Teatro Tenda a piazza Mancini, si inventò, insomma, il primo palcoscenico popolare non fatto di mattoni, non chiuso in un palazzo, senza velluti, senza poltrone rosse. L' idea di un teatro «mobile» e non «stabile», potenzialmente itinerante, aperto a un pubblico non borghese. In altri termini, per quell' epoca, un' autentica rivoluzione. Un teatro non convenzionale, che però, fino al 1984, ospitò il meglio della creatività teatrale del momento: dal classico alla sperimentazione, dalla grande tradizione alle novità drammaturgiche. Tutti, o quasi, i grandi autori e attori, i mattatori, gli affabulatori sono passati al Teatro Tenda Mancini: da Eduardo De Filippo a Gigi Proietti, da Vittorio Gassman a Massimo Troisi, da Carmelo Bene a Roberto Benigni, da Dario Fo a Domenico Modugno.

Fra gli stranieri, Tadeusz Kantor con «La classe morta», Marcel Marceau e Le Grand Magic Circus di Gerome Savary.

Ed è questa bella avventura personale e artistica che Molfese racconta nello spettacolo. Un' agile carrellata, divertente e ironica, attraverso i ricordi di questo eclettico artista, diventato poi impresario, tra gustosi aneddoti, poesie, molte canzoni e «macchiette». Un pirotecnico pamphlet, cui si aggiungono le testimonianze virtuali di tanti «amici» del Tenda Mancini, fra cui Federico Fellini che, in un filmato, dice tra l' altro: «Del Teatro Tenda ho un ricordo simpatico, di qualcosa di povero, modesto, umile, provvisorio. Aveva la stessa aria che suggeriva il circo la prima volta che l' ho visto».

Roma, in quel periodo, viveva sotto la cappa degli anni di piombo. Rammenta Molfese: «Si sparava per le strade e la maggioranza della gente se ne stava rintanata in casa. Ma noi riuscivamo a riempire il teatro, raggiungendo anche le oltre duemila presenze a sera come si è verificato per molti mesi con lo storico e ancor oggi ricordato da molti:«A me gli occhi please» con Gigi Proietti.

Quest’avventura ebbe inizio con il Teatro Tenda che prima di Piazza Mancini,si spostava in giro per Roma toccando tutti i quartieri con uno spettacolo dal titolo:“ Alle nove sottocasa “,era il teatro che andava a trovare il pubblico della città.

Molfese,riprendendo quella idea,vuole ripetere l’esperienza con un tour nei teatri romani per andare a ringraziare e salutare quel pubblico che ancora ricorda quella esaltante avventura e quelli più giovani che ne hanno sentito parlare .

Prezzi: Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
Orari: dal giovedì al sabato alle 21,00 - domenica alle 17,30

Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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