LA SOTTOVESTE ROSSA

dal 29 gennaio al 16 febbraio

Cubatea presenta

LA SOTTOVESTE ROSSA

dramma erotico di Rosario Galli


con Patricia Vezzuli
e con Martina Menichini
e la partecipazione di Angelo Maggi
Regia di Claudio Boccaccini

Una donna in una sala vuota; il suo nome è Clelia; è una bellissima donna sui 30 anni; attrice; sta spettando da ore per sostenere un provino con un importante e famoso Regista; ormai sono andati via tutti e lei è stanca e nervosa; decide di andarsene perché non sopporta più quell’attesa.
Ad un tratto una voce le chiede scusa e la prega di restare; è il Regista che ha avuto un problema ed è tornato solo ora; la donna indispettita dopo un po’ si convince a rimanere ma chiede di vedere il Regista che invece resta nascosto chissà dove; lui può vederla grazie alle telecamere e le chiede di esibirsi comunque.
Inizia un dialogo tra i due, teso, serrato, polemico, a tratti divertente; a poco a poco si scoprono verità inimmaginabili tra i due. Il Regista cerca di sedurre con la Voce quella bellissima donna che non vede il suo interlocutore ma è attratta dalle parole che dice e intrigata sempre di più da quella sfida; il Regista ad un certo punto per farsi perdonare introduce nella sala una ragazza, una sua assistente che entra a portare dei fiori e dello champagne; Clelia è lusingata di tutte quelle attenzioni e cerca complicità nella ragazza che però non le risponde che poche frasi e sparisce di nuovo. Clelia così accetta di esibirsi davanti all’Uomo che non si fa vedere e rimane nascosto chissà dove; canta, balla, recita, e ormai non più del tutto sobria per via del troppo champagne bevuto, si lascia andare e ricordi personale sempre più intimi che avvolgono il Regista in una spirale di seduzione dalla quale non riesce a sottrarsi. E le sorprese non sono finite…

 


Note di regia

Lo spazio è quello vuoto di un teatro spoglio, il tempo è quello interminabile di un’audizione che Lei, Clelia Calvo l’attrice, vorrebbe sostenere ma che nessuno, così sembra, ha intenzione di farle fare.
Passano ore interminabili e quando Clelia rimasta ormai sola e rassegnata all’idea di essere stata dimenticata decide di andarsene scopre che le porte del teatro sono sbarrate e che quindi le è preclusa ogni via di fuga.
Nello sconcerto che le deriva viene improvvisamente raggiunta da una voce, quella del regista, che, chissà da dove, la sta spiando. Ha così inizio un sottile gioco a due intervallato dalle misteriose apparizioni di Evra una specie di ancella silenziosa e inquietante nella sua provocante e ambigua bellezza.Il dialogo tra l’attrice e “il maestro” si dipanerà tra colpi di scena e rivelazioni fino allo sconvolgente esito finale. Il rapporto tra i due evidenzierà in continuazione le luci e le ombre di un gioco che si rivelerà perverso non tanto sul piano del sado-masochismo, naturalmente insito nel rapporto attrice-regista, ma soprattutto attraverso una progressiva messa a nudo dei corpi e delle anime con i loro lati oscuri, con tutte le verità non dette, con i ruoli insomma che uomini e donne si trovano continuamente a recitare in quell’infinito copione “non scritto” che da sempre chiamiamo vita.

 

 

scene di nudo e tematiche scabrose

consigliano la visione a un pubblico adulto

Prezzi: Interi € 18,00 - Ridotti € 13,00
Orari: dal martedì al sabato alle ore 21,00 - domenica alle ore 17,30 - lunedì riposo

Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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