
musiche originali di Girolamo Deraco
coreografia di Roberto Sartori
scene, video e regia di Nino CannatĂ
Interpretare e restituire al pubblico Lorenzo Calogero e la sua poesia risulta certamente complesso, per l’immensità dell’opera in gran parte inedita e per il silenzio che ancora l'avvolge. Ma il fiume dei suoi versi custodisce un sogno, che il poeta medita nell’intero arco della sua vita.
« (…) Resteranno ancora parecchie cose che io non conosco e forse non conoscerò mai? E pure quello che ho appreso è veramente tanto, per cui il titolo che avevo pensato per un mio libro di poesie e che, dentro i miei limiti e le mie capacità poetiche, avrebbe dovuto essere quello di “Città fantastica“ intendendo con tale titolo di designare la possibilità di una capacità espressiva che avesse quasi del fantastico, essendo intercomunicante in tutti i punti di essa, (...) pensavo anche “quasi” ad una città del tutto notturna, dove ogni punto di essa fosse in relazione e comunicante con tutti gli altri. (…) »
Lorenzo Calogero non ha vissuto che nell'atto poetico, nella ricerca inesausta di un’espressione fantastica e immaginifica, che questo spettacolo vuole evocare attraverso le suggestioni del teatro.
Nella “Città fantastica” la parola poetica dischiude il proprio incanto svelando i suoi elementi essenziali: immagine, suono, movimento diventano così, nella messa in scena, sillabe arcane di un alfabeto onirico, che ricompone innumerevoli orizzonti, paesaggi sognati. La voce-off accompagna lo spettatore in un fitto arabesco di versi, riflessioni, segni, lettere, contenuti nelle centinaia di quaderni manoscritti, scandendo il racconto biografico, mentre i gesti dell'attore-poeta ne narrano i movimenti con i pochi simbolici oggetti di una scena essenziale. Ma le traiettorie di una danza dello sdoppiamento tracciano le forze racchiuse nei versi, manifestando l'altra vita di Lorenzo Calogero, spesa in quell'oltre in cui la parola dimora. Da un abbozzo di note, sorprendente traccia scoperta in uno dei quaderni, nasce la scrittura di tutta la partitura musicale originale, e il canto lirico di una figura femminile è l'eco di un “soliloquio altissimo”.
“Città fantastica – il lungo canto di Lorenzo Calogero” è un’opera video-teatrale per attore, soprano, due danzatori e piccola orchestra, frutto della lunga ricerca artistica che il Gruppo Villanuccia ha dedicato alla meravigliosa arte poetica di Lorenzo Calogero, sperimentando le interrelazioni tra i diversi linguaggi espressivi. In questa prima forma di “appunti per una messa in scena” è l’inizio di un viaggio nel sogno calogeriano, perchè nel “qui e ora” del teatro, possa svelarsi.
“A partire da qui ora si danza, / ora si sogna”.
www.lorenzocalogero.it