
IO, SARO BERNARDI
di Enrico Groppali
Enrico Groppali in
IO, SARO BERNARDI
di Enrico Groppali
regia di Piero Ferrarini
Venuto a conoscenza del testamento che la grande attrice Sarah Bernherdt dettò sul letto di morte alla nipote Lysiane il 18 marzo 1923, il protagonista ha così appreso testualmente che: “Io, Sarah Bernhardt, resami conto all’età di ottantadue anni scarsi, di aver recitato in vesti maschili solo diciassette dei Grandi Ruoli tradizionalmente affidati a colleghi dell’altro sesso, qui decido e dichiaro che, post mortem, per nulla sgomentata da ciò che troverò nell’al di là, tornerò ad incarnarmi in quanto uomo sulla nostra vecchia terra riprendendo la carriera teatrale scioccamente interrotta da un inconveniente banale come la morte”. La serata comincia in modo apparentemente convenzionale. Con un signore di mezza età dall’aspetto a volte giovanile in modo sorprendente a volte carico d’anni come uno strano bambino residuato bellico di tutte le guerre che, dopo i doverosi saluti all’uditorio, informa con grazia pari soltanto alla sua inguaribile civetteria di essere “Saro Bernardi, reincarnazione maschile della celebre Sarah Bernhardt”.
una produzione Centro Culturale TeatroAperto