
REVOLT. SHE SAID. REVOLT AGAIN
di Alice Birch
dal 6 al 10 dicembre
REVOLT. SHE SAID. REVOLT AGAIN
di Alice Birch
con Lavinia Carpentieri, Barbara Chichiarelli e Carlotta Mangione
regia Francesca Caprioli e Giacomo Bisordi
traduzione Francesco Petruzzelli e Lavinia Carpentieri
produzione Progetto Goldstein
Revolt she said. Revolt again.
Revolt, rivolta, rovescia.
Un'occasione per raccontare quell’altra faccia del femminismo che è il femminile.
Perché la donna del XXI dove prima custodiva la propria sacralità ora guarda una ferita profonda quanto un epoca.
Perché il corpo è una “terra inconquistabile, indifesa, irreclamata” e il pensiero non basta più “perché lo abbiamo sezionato, indagato, fino a farlo diventare azione; e dove dovevamo costruire le montagne ora ci sono infinite desolazioni”.
La nostra scelta sul testo della Birch pone tre attrici nella condizione di essere dirette prima da un regista uomo e poi da una donna, e di percorrere quindi il paesaggio della propria femminilità e di quella dei personaggi da punti di partenza diametralmente opposti.
L'arrivo però è sempre velato di tristezza, la tristezza di poter essere donne solo attraverso la distruzione dell’uomo, uomo che però è elemento fondante e partecipante di ogni femminilità.
Testo composto e rappresentato nel 2014, fautore di ampi dibattiti nel Regno Unito e ove fosse messo in scena, Revolt. She said. Revolt again. è un furioso impianto drammaturgico che prova ad indagare il ruolo della donna nell’Occidente del XXI secolo. Alice Birch pone l’attenzione sul linguaggio, il comportamento e tutte quelle forze che vanno ad innervare la condizione femminile contemporanea. E pone una domanda: cosa impedisce alle donne di reagire in modo radicale contro una società che le condiziona in modo così implacabile?
Uno spettacolo costruito per far deflagrare questa domanda, Revolt. She said. Revolt again è un manifesto in forma drammatica: al suo centro, l’agire rivoluzionario. Con tutta la sua controversa violenza.
Quattro tappe di un unico discorso drammatico e linguistico in cui, battuta dopo battuta, si disseziona quel misterioso momento in cui la comunicazione si interrompe e il linguaggio verbale smette di provarsi efficace: fantasie sessuali, proposte di matrimonio, colloqui di lavoro, atti di protesta pubblici in supermercati discount, scontri familiari nervosi e marci - momenti di un testo che ha una sola richiesta: should not be well behaved , non dovrebbe essere beneducato - chiede Alice Birch.
Quale sia questa educazione, lo capiremo.
Posto Unico € 10,00
tutte le sere alle ore 21,00