HOME, I'M DARLING

dal 29 ottobre al 1 novembre 2020

HOME, I'M DARLING

di Laura Wade

traduzione Andrea Peghinelli

regia Luchino Giordana ed Ester Tatangelo

con Valentina Valsania, Roberto Turchetta, Laura Nardi,

Luchino Giordana, Elena Callegari e Roberta Mattei

assistente alla regia Elena Lunghi

musiche Marco Vidino

coreografie jive Marco Pitorri

light designer Diego Labonia

scene Francesco Ghisu

costumi Ilaria Capanna

video e post produzione Michele Bevilacqua

ufficio stampa Francesca Melucci

compagnia pupilunari / produzione Hermit Crab

coprodotto con Teatro del Carro e Compagnia Dracma

prodotto grazie al contributo del Nuovo Imaie

Testo Vincitore del Laurence Olivier Award 2019

 

Judy e Johnny vivono in una deliziosa villetta anni '50, completa di tutti i comfort che l'epoca può concedere. Judy volteggia per la casa con le sue splendide gonne a ruota dalle fantasie sgargianti, mentre si occupa delle pulizie e dei fantastici manicaretti che prepara per il suo Johnny. Siamo nei magnifici anni '50! Ma poi, da un cassetto Judy tira fuori un laptop e così scopriamo che la casa, i vestiti e quella vita perfetta sono una messa in scena. Piano piano la carta da parati si scolla, rivelando la realtà delle cose: Judy, manager di successo, ha deciso di abbandonare il competitivo mondo della finanza per diventare una casalinga perfetta anni '50, trascinando il consapevole Johnny in un gioco che precipita entrambi in un'anacronistica divisione dei ruoli, uomo/donna, confinati in un piano di realtà immaginario. Home, I'm darling ci racconta un estremo rifiuto del mondo contemporaneo, ci riporta all'origine di quella fuga, e alla sua evoluzione, illustrando la forsennata calibratura degli equilibri che regolano il rapporto tra uomo e donna, al ritmo di un jive.

Note di regia

Gli uomini e le donne dei '50 nell'immaginario comune hanno i volti del cinema hollywoodiano, si aggirano in ambienti glam, dal design curato e le maniglie tirate a lucido. Elettrodomestici di ultima generazione sono presenti in tutte le case, sembra non esistere la povertà nei favolosi anni '50. Ma dietro i sorrisi smaglianti, i nastri colorati tra i capelli freschi di shampoo e le automobili ultimo grido, si nasconde la disperazione dei sopravvissuti. Gli anni '50 sono la reazione alla Seconda Guerra Mondiale, la reazione di un Occidente segnato da una ferita così distruttiva e recente da dover essere rimossa. Si guarda avanti, ci si abbandona alla vita, per scuotere via le sanguinose macerie della Guerra, nella certezza che qualcosa d'incredibile arriverà a cambiare in meglio le vite di tutti. Ma questi sono anche gli anni in cui si acuisce il conflitto razziale e cresce la paura per l'altro, inteso come straniero o semplicemente diverso, sono gli anni della Guerra Fredda. Sotto la patina del paradiso domestico, si muove un'inquietudine esistenziale, collera, sfiducia nel futuro. Perché Judy e Johnny, figli del XXI secolo, scelgono gli anni '50 come ambientazione della loro fuga dalla contemporaneità? Judy, manager qualificata, abbandona il mondo della finanza perché non sopporta le gerarchie, la competizione sfrenata, il sessismo del mondo del lavoro. E sceglie come rifugio un'epoca che ha fatto di questi precetti un codice sociale, che fonda i suoi cardini sul ruolo della casalinga perfetta. C'è un'inquietudine profonda che attraversa il salotto di Home, I'm darling: sotto le vesti di Doris Day, Judy nasconde una donna inquieta che rimanda all'autodistruzione di Blanche DuBois (Un tram che si chiama desiderio). E Johnny la segue. Questa è la grande invenzione di Laura Wade: una storia di complicità domestica, rappresentata sotto la lente della commedia, ci permette di osservare, attraverso la distanza temporale, l'angoscia che emerge dal divario di genere, tutt'ora irrisolto, ieri come oggi. Home, I'm Darling riesce a porre domande inattese su ciò che le donne, e gli uomini, desiderano nel XXI secolo, sulla natura dell'equilibrio da instaurare per azzerare il gap tra i sessi, e su come alcuni desideri, quelli più profondi di dialogo e integrazione, potrebbero essere realizzati.

Ester Tatangelo e Luchino Giordana

“Home, I'm darling di Laura Wade è stata co-prodotta dal Theatr Clwyd e dal National Theatre e ha debuttato il 25 giugno 2018, regia di Tamara Harvey al Theatr Clwyd. L’opera è stata poi trasferita al Duke of York’s Theatre di Londra il 26 gennaio 2019. “

Prezzi:

13 € - 5 €

Orari:

h.20.00


Piazza di Sant'Apollonia, 11 00153 Roma.

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